{"id":37405,"date":"2021-05-22T13:17:10","date_gmt":"2021-05-22T11:17:10","guid":{"rendered":"http:\/\/topa.be\/scb-in-breve\/"},"modified":"2021-07-19T19:15:43","modified_gmt":"2021-07-19T17:15:43","slug":"kennismaking","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/topa.be\/it\/sint-carolus-borromeus\/kennismaking\/","title":{"rendered":"SCB A chiese in breve"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"37405\" class=\"elementor elementor-37405 elementor-33715\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a81f834 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a81f834\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ec56d5d\" data-id=\"ec56d5d\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4d72501 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"4d72501\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h1 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Chiesa di San Carlo Borromeo<\/h1>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-f30bfaa elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"f30bfaa\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b69f2c1\" data-id=\"b69f2c1\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c6f1f30 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"c6f1f30\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">In breve<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-884383f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"884383f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-66 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d895672\" data-id=\"d895672\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1f25e6d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1f25e6d\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: justify;\">Caro Visitatore, benvenuto nella nostra bella parrocchia barocca. Sebbene questo monumento abbia subito molte cata\u00adstrofi nel corso degli anni, \u00e8 tuttavia rimasto un tempio artistico. \u00c8 la chiesa di Rubens per eccellenza: non solo egli ha eseguito molti dipinti, ma ha anche progettato numerose sculture decorative. Non c\u2019\u00e8 dunque da meravigliarsi se la fama di questa chiesa oltrepassa le frontiere\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>Storia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo esempio tipico di architet\u00adtu\u00adra barocca fu costruito negli anni 1614-1621 su richiesta del gi\u00e0 allora fervente ordine dei gesuiti. La planimetria venne disegnata da membri dell\u2019ordine, prima dal rettore Francesco d\u2019Aguilon, poi da frate Pieter Huyssens.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1773 l\u2019ordine dei gesuiti venne soppresso stranamente su ordine del papa, il quale fu sottoposto a grave pressione da alcuni potenti statisti, che, in un modo o nell\u2019altro, avevano avuto a che fare con questi studiosi e savi religiosi. In tutto il mondo i loro beni vennero confiscati e pubblica\u00admente venduti. Alcuni anni dopo la loro chiesa, qui ad Anversa, venne trasformata in locale di catechesi e dedicata a S. Carlo Borromeo. \u00c8 questo santo, specifico modello della catechesi, che tras\u00admetter\u00e0\u00a0 il\u00a0 suo\u00a0 nome\u00a0 alla\u00a0 chiesa\u00a0 quando, col concordato di Napoleone nel 1803, verr\u00e0 designata parrocchia indipendente. Durante il periodo olandese il re Willem (Guglielmo) volle passarla ai protestanti; ci\u00f2 suscit\u00f2 vivaci proteste da parte cattolica, e subito i parrocchiani fedeli organizzarono una colletta e riacquistarono la loro chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>La piazza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta la planimetria di questa piazza suggestiva fu realizzata dai gesuiti. Qui si trovava una volta la sede generale della provincia fiamminga. A partire dal 1555 i padri allargarono poco a poco il loro terreno d\u2019azione pastorale in Anversa e come realizzazione pi\u00f9 importante, costruirono una scuola per l\u2019insegnamento medio. Alcune case e una piccola strada furono demolite nel 1614 per la costruzione di questo complesso barocco. Il nuovo edificio conventuale venne organizzato intorno ad una piazza pubblica causando un intervento architettonico moderno nel sistema di strade medioevali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>La facciata (\u21d2\u00a0A)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La facciata impressio\u00adnante \u00e8 completamente inspirata alla chiesa madre del \u2018Ges\u00f9\u2019 a Roma (che aveva gi\u00e0 40 anni). Come in tutte le costruzioni barocche anche qui la facciata cerca di attirare l\u2019attenzione del passante con tutti i mezzi, come:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>de le dimensioni enormi (la facciata \u00e8 pi\u00f9 alta della chiesa);<\/li>\n<li>l\u2019equilibrio fra movimento orizzontale e verticale;<\/li>\n<li>la forma dinamica con volute enormi e l\u2019ordine classico dei pilastri (i pi\u00f9 pesanti Dorici al pian terreno, gli eleganti Ionici al primo piano e i Corinti al secondo);<\/li>\n<li>la decorazione esuberante, parzialmente attribuita a P.P. Rubens.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 proprio con questi espedienti che la facciata esprime la grande auto-coscienza della Chiesa Cattolica nell\u2019epoca della controriforma. Sebbene la mentalit\u00e0 della controriforma non sia pi\u00f9 la nostra, continuiamo anche noi a rallegrarci grazie alla liricit\u00e0 dei tanti strumenti musicali della parte bassa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1621 la chiesa venne dedicata all\u2019allora soltanto beato Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti, perci\u00f2 venne scelta una ulteriore \u2018vera\u2019 patrona: la S. Vergine. Questo spiega perch\u00e9 sulla facciata si trovi il busto coronato del \u201cbeato padre Ignazio\u201d e perch\u00e9 la facciata intera sia rifinita con un frontone nel quale siede la Vergine col bambino, opera di Hans van Mildert. L\u2019anno seguente, quando il fondatore fu santificato, la chiesa divenne: \u201cchiesa di S. Ignazio\u201d. Si festeggi\u00f2 questa canonizzazione e quella del grande missionario dei gesuiti Francesco Saverio con grande sfarzo di cortei, teatri e decorazioni di strade. L\u2019ordine dei gesuiti mise in posizione centrale l\u2019insegna IHS con la quale esprime la sua devozione a Ges\u00f9 (secondo la versione originale greca si tratta delle prime 3 lettere del nome di Ges\u00f9; secondo la versione latina si tratta delle iniziali della confessione: Ges\u00f9 \u00e8 il salvatore di tutti gli uomini).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>L\u2019interno in generale (\u21d2\u00a0B)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019interno della chiesa sembra una sala da festa barocca e questa impressione era volutamente cercata. Infatti si voleva portare il cielo in terra, o a dir meglio: far pregustare alla gente la gioia celeste nella casa del Padre eterno. Somme favolose furono spese per la decorazione: non per niente la chiesa fu chiamata \u201cil tempio di marmo\u201d. Per\u00f2, queste spese esorbitanti preoccuparono il generale dei gesuiti a Roma che esort\u00f2 ad un comportamento pi\u00f9 ragionevole. Cos\u00ec si spiega la relativa sobriet\u00e0 della cappella laterale di S. Ignazio, la cui realizzazione venne effettuata per ultima. La chiesa era realmente pittoresca, ne abbiamo testimonianza in tante viste d\u2019interni seicenteschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 18 luglio 1718 fu la pagina nera del suo diario: il fulmine colpisce e\u2026 distrugge. Non meno di 39 pitture da soffitto di Rubens andarono in fiamme e cos\u00ec pure l\u2019abbondante ricchezza dei marmi della navata venne danneggiata. La ricostruzione della basilica a colonne fu affidata a Jan Pieter Van Baurscheit il vecchio e dopo 3 anni la chiesa riapr\u00ed le sue porte. Negli anni 1980 la chiesa \u00e8 stata di nuovo restaurata completamente. In quest\u2019occasione si \u00e8 tentato di ridare all\u2019interno la sua forma autentica di prima del 1718, soprattutto imitandone i marmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>Altare maggiore (\u21d2\u00a0C)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa \u00e8 peculiare di una chiesa dei gesuiti? Appena entrati, tutta l\u2019attenzione \u00e8 catturata dall\u2019altare maggiore, che assomiglia a un grandioso decoro teatrale visibile da tutti i presenti. Per continuare a suscitare l\u2019attenzione dei fedeli, l\u2019altare maggiore pu\u00f2 sostituire il suo grande quadro. Infatti, dietro l\u2019altare, venne costruita una grande cassetta di riserva: questa pu\u00f2 contenere 4 quadri che possono essere \u2018messi in scena\u2019 a turno, per mezzo di un sistema a carrucola fissa; la scelta varia a seconda del tema dell\u2019anno liturgico: cos\u00ec il tema della messa \u00e8 messo in evidenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti la pittura barocca ha come scopo di avvincere lo spettatore nella rappresentazione, affinch\u00e9 questi si trovi pi\u00f9 legato a Cristo o ai Santi. La rappresentazione concreta di un soggetto biblico fa parte del metodo di meditazione ignaziana. L\u2019osservare e l\u2019ammirare hanno un\u2019importanza fondamentale nel comprendere una chiesa barocca: a questo scopo i grandi artisti vennero attirati e pagati. Due dei quattro quadri:\u00a0<em>\u2018S. Ignazio\u2019<\/em>\u00a0e\u00a0<em>\u2018S. Francisco Saverio\u2019<\/em>, ambedue rappresentati come santi taumaturgi, erano di Rubens. Ma furono asportati dagli austriaci a Vienna. Gli altri due quadri si possono tuttora ammirare alter\u00adna\u00adti\u00adva\u00admente in loco:\u00a0<em>\u2018L\u2019erezione della Croce\u2019<\/em>\u00a0di Gerard Zegers e\u00a0<em>\u2018L\u2019incoronazione di Maria\u2019<\/em>\u00a0di Cornelis Schut. Una\u00a0<em>\u2018Vergine del Carmelo\u2019<\/em>\u00a0dipinta da G. Wappers (fine ottocento) \u00e8 visibile a turno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa chiesa \u2018conventuale\u2019 non si vedono gli stalli del coro (e neanche lo spazio per il medesimo) e la causa di ci\u00f2 \u00e8 il carattere specifico dei gesuiti: essi vogliono essere pastoral\u00admente il pi\u00f9 possibile efficienti e per questo ogni gesuita prega ogni giorno individual\u00admente il suo breviario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>La navata\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sui perlinati delle navate late\u00adra\u00adli, fra i confessionali, si possono leggere le storie della vita movimentata rispettiva\u00admente di S. Ignazio (<strong>\u21d2<\/strong><strong>\u00a0D<\/strong>) e di S. Francesco Saverio (<strong>\u21d2<\/strong><strong>\u00a0E<\/strong>), ciascuna di una ventina di\u00a0<u>medaglioni<\/u>: lavoro di Michiel Van der Voort il vecchio e Jan Pieter Van Baurscheit il vecchio (dopo il 1718).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di quest\u2019ultimo \u00e8 anche il\u00a0<u>pulpito<\/u>\u00a0(<strong>\u21d2<\/strong><strong>\u00a0F<\/strong>) monumentale con l\u2019allegoria della chiesa trionfante, figura portante, che distrugge i mostri della menzogna, dell\u2019ignoranza e cos\u00ec pure le maschere (!) dell\u2019ipocrisia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>La cappella della Vergine (\u21d2\u00a0G)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora pi\u00f9 spettacolare \u00e8 la comparsa della Madonna nella ricchissima cappella omonima, realizzazione resa possibile dal mecena\u00adtismo delle tre sorelle Houtappel di Ranst, che vissero come \u2018figlie spirituali\u2019 nella spiritualit\u00e0 dei gesuiti. L\u2019arte pittorica di Rubens si unisce tematicamente alla scultura di marmo dell\u2019atelier Colijns de Nole: Maria, ricca di colori \u00e8 assunta in cielo \u00e8 contempora\u00adnea\u00admente gi\u00e0 coronata dal braccio forte di Dio Padre che, originalmente, le offriva una corona dorata. Questa fantastica cappella, \u00e8 il posto per eccellenza ad Anversa per farsi entusiasmare dal gioioso stile barocco. Qui il barocco ti sorride con il gioco capriccioso delle venature nei pannelli di marmo, con i piccoli pannelli sempre in marmo raffiguranti la vita di Maria, dipinti da Hendrik Van Balen il vecchio; con il banco di comunione adornato con fiori, pannocchie e grappoli; tramite il soffitto di stucco progettato da Rubens che mostra i titoli d\u2019onore simbolici di Maria; e ancora con le mensole e i rilievi stilati con decorazione di maschere. Colui che non lascia questo luogo di buon umore deve essere molto pessimista\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>La cappella di S. Ignazio (\u21d2\u00a0H)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa cappella \u00e8 pi\u00f9 \u2018semplice\u2019. Qui ci soffermiamo solo sul banco di comunione in marmo bianco; la lavorazione del materiale \u00e8 cos\u00ec naturale che quasi ci si potrebbe dimenti\u00adcare che si tratta di marmo scolpito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>Musica e canzone\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta questa bellezza per gli occhi\u2026 ci vuole anche quella per le orecchie! E questa \u00e8 presente ogni domenica alle 11.30 con la musica vocale o strumentale della \u2018messa degli artisti\u2019. Questa bella tradizione iniziata da Benoit Roose, continua gi\u00e0 da 1943 per l\u2019interesse dei cittadini di tutta Anversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>Il museo di pizzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La straordinaria collezione di pizzi nel museo pu\u00f2 essere visitata su richiesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\u00a0<strong>La torre (\u21d2\u00a0I)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dimentichiamo, per concludere, la magnifica torre, che si pu\u00f2 ammirare al St.-Katelijnevest. Fedele al carattere simbolico, collocata sopra l\u2019altare maggiore, questa perla del barocco con i suoi 58 m di altezza ci indica Dio, vera ispirazione della gioia del barocco\u2026<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">CHE QUESTA IMPONENTE \u2018CASA DI DIO\u2019<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">POSSA ISPIRARVI<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LA GIOIA DI VIVERE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">\u266b\u266a\u266b\u266a<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">\u266b\u266a<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">\u266a<\/h2>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6874547\" data-id=\"6874547\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b0a4840 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"b0a4840\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"http:\/\/topa.be\/wp-content\/uploads\/Antwerpen-Carolus-Borromeuskerk-Wilhelm-Schubert-von-Ehrenberg.jpg\" data-elementor-open-lightbox=\"yes\" data-elementor-lightbox-title=\"Antwerpen-Carolus-Borromeuskerk-Wilhelm-Schubert-von-Ehrenberg\" data-elementor-lightbox-description=\"Antwerpen Carolus Borromeuskerk, Wilhelm Schubert von Ehrenberg\" data-e-action-hash=\"#elementor-action%3Aaction%3Dlightbox%26settings%3DeyJpZCI6MTMxODMsInVybCI6Imh0dHBzOlwvXC90b3BhLmJlXC93cC1jb250ZW50XC91cGxvYWRzXC9BbnR3ZXJwZW4tQ2Fyb2x1cy1Cb3Jyb21ldXNrZXJrLVdpbGhlbG0tU2NodWJlcnQtdm9uLUVocmVuYmVyZy5qcGcifQ%3D%3D\">\n\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"741\" height=\"699\" src=\"https:\/\/topa.be\/wp-content\/uploads\/Antwerpen-Carolus-Borromeuskerk-Wilhelm-Schubert-von-Ehrenberg.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-13183\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/topa.be\/wp-content\/uploads\/Antwerpen-Carolus-Borromeuskerk-Wilhelm-Schubert-von-Ehrenberg.jpg 741w, https:\/\/topa.be\/wp-content\/uploads\/Antwerpen-Carolus-Borromeuskerk-Wilhelm-Schubert-von-Ehrenberg-300x283.jpg 300w, https:\/\/topa.be\/wp-content\/uploads\/Antwerpen-Carolus-Borromeuskerk-Wilhelm-Schubert-von-Ehrenberg-200x189.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 741px) 100vw, 741px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Antwerpen Carolus Borromeuskerk, Wilhelm Schubert von Ehrenberg<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2eebd66 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2eebd66\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4 class=\"widgettitle\">Per saperne di pi\u00f9:<\/h4>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5c3e538 elementor-nav-menu--dropdown-tablet elementor-nav-menu__text-align-aside elementor-nav-menu--toggle elementor-nav-menu--burger elementor-widget elementor-widget-nav-menu\" data-id=\"5c3e538\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;layout&quot;:&quot;vertical&quot;,&quot;submenu_icon&quot;:{&quot;value&quot;:&quot;&lt;i class=\\&quot;fas fa-caret-down\\&quot; 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Description<\/a><\/li>\n<li class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-59999\"><a href=\"https:\/\/topa.be\/it\/sint-carolus-borromeus\/publicaties\/\" class=\"elementor-item\">Publications<\/a><\/li>\n<\/ul>\t\t\t<\/nav>\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-menu-toggle\" role=\"button\" tabindex=\"0\" aria-label=\"Menu di commutazione\" aria-expanded=\"false\">\n\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"elementor-menu-toggle__icon--open eicon-menu-bar\"><\/i><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"elementor-menu-toggle__icon--close eicon-close\"><\/i>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<nav class=\"elementor-nav-menu--dropdown elementor-nav-menu__container\" aria-hidden=\"true\">\n\t\t\t\t<ul id=\"menu-2-5c3e538\" class=\"elementor-nav-menu sm-vertical\"><li class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-59995\"><a href=\"https:\/\/topa.be\/it\/sint-carolus-borromeus\/praktisch\/\" class=\"elementor-item\" tabindex=\"-1\">Informazioni pratiche<\/a><\/li>\n<li class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-59996\"><a href=\"https:\/\/topa.be\/it\/sint-carolus-borromeus\/rondleidingen\/\" class=\"elementor-item\" tabindex=\"-1\">Visite guidata<\/a><\/li>\n<li class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-59997\"><a href=\"https:\/\/topa.be\/it\/sint-carolus-borromeus\/kennismaking\/\" class=\"elementor-item\" tabindex=\"-1\">A chiese in breve<\/a><\/li>\n<li class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-59998\"><a href=\"https:\/\/topa.be\/it\/sint-carolus-borromeus\/interactief-grondplan\/\" class=\"elementor-item\" tabindex=\"-1\">Interactive floor plan<\/a><\/li>\n<li class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-61493\"><a href=\"https:\/\/topa.be\/it\/sint-carolus-borromeus\/beschrijving\/\" class=\"elementor-item\" tabindex=\"-1\">History &#038; Description<\/a><\/li>\n<li class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-59999\"><a href=\"https:\/\/topa.be\/it\/sint-carolus-borromeus\/publicaties\/\" class=\"elementor-item\" tabindex=\"-1\">Publications<\/a><\/li>\n<\/ul>\t\t\t<\/nav>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiesa di San Carlo Borromeo In breve Caro Visitatore, benvenuto nella nostra bella parrocchia barocca. Sebbene questo monumento abbia subito molte cata\u00adstrofi nel corso degli anni, \u00e8 tuttavia rimasto un tempio artistico. \u00c8 la chiesa di Rubens per eccellenza: non solo egli ha eseguito molti dipinti, ma ha anche progettato numerose sculture decorative. 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